A mezza costa di una collina toscana prende forma Villa POGGIO ALLA FAME, una residenza privata nata dal recupero di un antico complesso rurale di fine Ottocento, dove il rispetto della memoria incontra un linguaggio progettuale essenziale e contemporaneo, pensato per un’abitabilità evoluta e una fruizione in chiave ricettiva di pregio.
Il corpo principale si apre al piano terra attraverso una sequenza fluida di ambienti scanditi da archi strutturali, superfici materiche naturali e volumi armonici che reinterpretano in chiave contemporanea gli spazi originari. Al piano superiore, quattro suite indipendenti sono state pensate come ambienti raccolti e immersivi, mentre una dependance autonoma completa la proprietà con ulteriori spazi dedicati all’ospitalità e al benessere. All’esterno, il progetto si estende attraverso un paesaggio costruito che integra giardino, uliveto e percorsi, aree relax fino ad arrivare all’importante piscina a sfioro che rafforza il rapporto continuo tra architettura e contesto naturale.
Il progetto d’interni sceglie volutamente di allontanarsi dall’immaginario rustico tradizionalmente associato al casale toscano, privilegiando invece un’estetica più essenziale, moderna ed internazionale. Arredi, complementi e corpi illuminanti spaziano dal moderno all’iconico costruendo un equilibrio coerente tra linguaggi differenti. Le numerose opere presenti a parete spesso raccontano un’arte contemporanea astratta che si va ad integrare con rispetto ed armonia tra presente e passato.
L’uso sparso del colore interrompe la neutralità materica degli ambienti creando profondità, movimento e contrasti visivi, soprattutto nel rapporto tra texture pavimento e legno a vista. Assume un ruolo importante anche il tessuto a terra, più volte ripetuto, in quanto settorizza le numerose zone definendo ancor più gli ambienti.
L’obiettivo è restituire al Cliente la sensazione di vivere in una residenza privata viva, evoluta e costruita nel tempo, più vicina al linguaggio di una dimora contemporanea che a quello di una struttura ricettiva convenzionale. Poggio alla Fame diventa così un luogo in cui il patrimonio rurale toscano viene reinterpretato attraverso una sensibilità moderna, in un equilibrio misurato tra identità storica, ricerca estetica e nuova idea di ospitalità.